venerdì 13 giugno 2014
Insorgono le associazioni culturali della Campania e rivendicano la gestione del patrimonio culturale regionale. Prossimo sit-in a Caserta
Redazione FDS FAME DI SUD
Insorgono le associazioni culturali della Campania e chiedono la gestione del Patrimonio Culturale regionale. Lo hanno reso noto in una nota stampa con la quale annunciano un sit-in per sabato 14 Giugno dalle ore 10.00 alle 13.00 davanti all’ingresso della Reggia di Caserta. “Il nostro patrimonio culturale ed artistico, difeso strenuamente da associazioni e singoli - fanno sapere – ha bisogno, ora, ancora di più di noi: per questa ragione manifesteremo sabato 14 Giugno davanti all’ingresso della Reggia di Caserta.”
La rete di associazioni, da Caserta a Napoli passando per Pompei, scenderà in campo dimostrando ogni giorno di avere a cuore il patrimonio artistico, storico, culturale, ambientale della Campania attraverso azioni, iniziative, sacrifici, lotte e soprattutto amore per la propria terra.
CASERTA>>CHIAMA>>POMPEII: dopo la prima catena umana partita dagli scavi di Pompei il 4 maggio scorso con il Comitato Pompeimia, ora simbolicamente da Caserta continua quell’abbraccio fatto dalla rete di associazioni campane alla Reggia di Caserta, icona e riferimento degli ultimi avvenimenti e testimonianza di un passato che non può morire con un un tetto che cade senza che nessuno sappia perché.
LA PROTESTA: PER UN MINUTO VERRANNO SIMBOLICAMENTE BLOCCATI LA REGGIA DI CASERTA ED I SUOI INGRESSI
L’Anfiteatro di Santa Maria, la Reggia di Carditello, l’Antica città di Cales, Palazzo Fuga, il Borgo di Vairano Patenora, Pompei, l’Acquedotto Carolino di Valle di Maddaloni, Liternum, Avella, le Ville vesuviane, il borgo di Carinola, i Siti Reali, i resti della Domitiana, Villa San Limato a Cellole, Sessa Aurunca con il suo Teatro ed un elenco lunghissimo che va dalle Ville vesuviane fino a Cuma, dal teatro romano a Benevento fino al Tirreno con Salerno e i templi di Paestum e tutto il Patrimonio Culturale della Campania dovranno essere abbracciati.
Con la catena umana davanti la facciata della Reggia le associazioni sottoscriveranno insieme un appello-proposta al Presidente del Consiglio, al Presidente della Repubblica ed al Ministro dei Beni Culturali per chiedere formalmente di istituire una Commisione costituita da tecnici, esperti, associazioni ed esponenti della società civile, che vigili sui finanziamenti e sulle condizioni dei nostri monumenti, sui restauri e sulla gestione.
Inoltre chiederanno di dare vita ad una modalità legislativa/decreto attraverso cui il MIBACT dia possibilità alle comunità locali, alle associazioni e ai singoli di occuparsi dell’arte e della cultura attraverso progetti economici d’impresa lasciando che siano essi stessi, che difendono oggi ed ora con passione e sacrificio, ad avviare quel circuito economico sui propri territori per implementare la diffusione della cultura attraverso attività lavorative floride e trasparenti.
Le istanze delle singole associazioni insieme costruiranno il documento che testimonierà sul tavolo ministeriale la volontà di rendere tangibile e fattivo il significato di Bene Comune e Bene di Tutti e, non meno importante, Bene del Territorio. L’arte e la cultura, identità di un territorio, risultano troppo spesso abbandonate soprattutto in questa parte della nazione.
Da Roma in giù fondi e finanziamenti rallentano e talora scompaiono del tutto; non c’è comunità d’intenti nemmeno fra Enti Locali. Ci sono esempi positivi come l’Antica Cales, ritornata alla luce grazie alla silente e minuziosa attenzione delle associazioni, ma soffoca ed è in pericolo per le continue incursioni, depositi illeciti di rifiuti e più di tutto l’incubo della Centrale Biomasse appena fuori dell’area archeologica.
ECCO COSA CHIEDONO LE ASSOCIAZIONI:
• il rispetto dell’ Articolo 9 della Costituzione che “tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione” in tutti i siti, monumenti, agglomerati storici, aree paesaggistiche abbandonate anche dagli stessi uffici locali del MIBACT;
• di strutturare leggi e modalità attraverso cui si crei un indotto economico che aiuti le associazioni a prendersi cura del patrimonio artistico, storico, ambientale, culturale, paesistico locale, una struttura di rete che metta a sistema percorsi, itinerari e luoghi, vincoli restrittivi delle aree, gestione diretta delle associazioni.
• Di creare un Marchio Territoriale della Cultura di Terra Felix che raccolga e unifichi finalmente , attraverso un adeguato progetto economico tutte le realtà che, attraverso l’arte e la cultura, vogliano creare impresa.
Hanno abbracciato Pompei, abbracceranno il 14 giugno la Reggia di Caserta e da li partirà un più ampio cammino verso gli altri monumenti.
“Non ci fermeremo finché non saremo ascoltati!” è la significativa e lapidaria dichiarazione d’intenti con cui si conclude la nota stampa.
FAME DI SUD
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